Pilates Therapy - Il Pilates che cura e riabilita !!
Pilatestherapy

LA TECNICA Pilates therapy

la tecnica Pilates therapyPilates therapy è una tecnica riabilitativa e di rieducazione al movimento che integra, ai principi originali di J.H.Pilates, le conoscenze antiche e moderne di rieducazione neuromotoria e dei processi cognitivi di apprendimento.

Pilates therapy nasce nel 2002 dal desiderio, della fisioterapista Guerrina Brizzi, di creare un metodo di lavoro che ponga al centro le intuizioni e gli attrezzi ideati da J.H. Pilates e integri ad essi i moderni conetti, di mobilità e stabilità dinamica, di controllo motorio, di apprendimento e disfunzione del movimento.

Il continuo aggiornamento, lo studio della fascia e delle neuroscienze, integrati al lavoro quotidiano e alle molteplici esperienze di questi anni, hanno contribuito ad ampliare e rafforzare il concetto di “intelligenza motoria” che esprime l’essenza della tecnica Pilates therapy.

L’obiettivo fondamentale della tecnica Pilates therapy è l’apprendimento motorio, imparare a condurre il paziente a comprendere, acquisire e modificare gli schemi del movimento. Pilates Therapy è applicabile in ogni situazione riabilitativa, dalla fase acuta alla performance del movimento, sia in ambito ortopedico, neurologico che nelle prestazioni più specialistiche.


I PRINCIPI Pilates therapy

I 10 principi di Pilates therapy sono l’ evoluzione degli storici principi di j.H.Pilates.

Essi rappresentano i concetti fondamentali del movimento, le funzioni vitali, le facilitazioni neurosensoriali, il movimento con assistenza, la progressione piramidale nel rispetto del dolore, della lesione e della disfunzione motoria.

Attraverso l’analisi dei 10 principi la tecnica Pilates therapy elabora diversi meccanismi di percezione corpo – mente e di feedback visivo, tattile, uditivo e cinestesico.

Tali meccanismi neurosensoriali e di feedback sono essenziali affinché un individuo sia cosciente della propria esecuzione del movimento o prestazione del gesto motorio. Il feedback può essere intrinseco in quanto proveniente dal sistema neurosensoriale del paziente stesso, oppure può essere un feedback accrescitivo, cioè integrato o aumentato da stimoli esterni indotti dal terapista.

La capacità di apprendere ed elaborare i 10 principi conduce il paziente alla ricerca di una nuova consapevolezza del proprio corpo, Essa varia e si definisce in base al livello di attenzione necessario al paziente per eseguire correttamente l’esercizio. Nella fase iniziale, il livello di attenzione è molto elevato, nelle fasi successive, il paziente elabora le informazioni ricevute e il livello di attenzione può gradualmente diminuire e facilitare l’esecuzione del movimento richiesto fino a raggiungere la fase in cui il paziente avrà aumentato il livello di consapevolezza e di propriocezione del proprio corpo e sarà  in grado di correggere attivamente la disfunzione, il livello di attenzione sarà sempre alto ma rivolto più alla precisione dell’ esecuzione del gesto motorio.

Unire tutte le abilità apprese lungo il percorso dei 10 principi di Pilates therapy renderà il paziente autonomo  rispetto al controllo motorio, gli consentirà di gestire con una nuova consapevolezza gli atteggiamenti della quotidianità. Egli sarà in grado di riassettare la posizione da seduto, in piedi, saprà organizzare il movimento degli arti nei movimenti funzionali abituali, come il sollevare le braccia e camminare, potrà migliorare il portamento, la performance atletica e affinare la percezione di se nell’ambiente che lo circonda.


COSA SIGNIFICA CREARE UN AMBIENTE PILATES

Creare “L’ambiente Pilates therapy”, non è riferito ad una struttura, ma a un modo di pensare e di agire nei confronti della rieducazione al movimento. “L’ambiente Pilates therapy” è conducibile a obbiettivi finalizzati, “task-oriented”, in relazione alle esigenze e necessità del paziente alla ricerca del recupero motorio.  Con la tecnica Pilates therapy, anche l’esercizio, che  può sembrare più complesso, o difficile da eseguire, può essere praticato con successo terapeutico.

In “ambiente Pilates” l’apprendimento motorio passa attraverso la fase di consapevolezza del gesto, pertanto ogni esercizio, affinchè possa essere eseguito correttamente e tradotto in funzione motoria, dovrà essere prima destrutturato e poi ricostruito nella sua complessità per creare un nuovo schema di movimento, espressione di nuove strategie della mente.

Un limite che spesso si presenta nel processo di riabilitazione della disfunzione di un movimento o del recupero della lesione è l’assenza di un programma di sequenze del movimento che guidi all’acquisizione di un nuovo schema motorio.

I terapisti spesso passano dalla mobilizzazione passiva o dal trattamento manuale al movimento attivo contro resistenza. L’approccio di Pilates therapy considera tutto ciò che il sistema neuromotorio è in grado di cogliere tra queste due modalità di trattamento focalizzandosi sull’allenamento e controllo motorio del gesto funzionale e della integrazione di esso nelle attività quotidiane.

Tale approccio consente di facilitare il recupero della funzione e regredire la sintomatologia dolorosa. Le stategie di facilitazioni continue che Pilates therapy adotta passo dopo passo, dal movimento assistito privo di gravità al movimento continuo contro gravità ed infine al movimento contro resistenza, conduce il paziente a diminuire l’assistenza fino al punto in cui egli raggiunge la propria autonomia e consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità motorie.

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